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  PATENTINO ITALIANO FRIGORISTI  LIBRETTO E ISPEZIONI PERIODICHE CERTIFICAZIONE AZIENDA


 

 

FAQ - DOMANDE E RISPOSTE FREQUENTI SULL'USO DEI REFRIGERANTI

1.    Patentino Italiano Frigoristi

- Cos'è il Patentino Frigoristi e qual è la sua importanza in Italia? 

- Il Centro Studi Galileo e l'Associazione dei Tecnici del Freddo che credenziali hanno per organizzare la certificazione dei tecnici e i corsi di preparazione?


- Cosa bisogna fare per essere certificati?


- Qual è il numero di dipendenti che devono essere patentati affinché l'azienda possa dare evidenza di averne il numero necessario e quindi certificarsi?

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Quale sarà il costo?

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Quali sono i requisiti minimi per accedere al patentino?

- Una volta acquisito il Patentino Frigoristi posso esercitare la professione di frigorista?

- Io ho una lunga esperienza come tecnico frigorista, devo fare della formazione per prepararmi all’esame?

- Il patentino sarà soggetto ad obblighi di rinnovo?

- Cos’è il certificato provvisorio?

- Ci sono ambiti in cui non viene applicato l’obbligo di certificazione?

- Il decreto ha stabilito anche obblighi di comunicazione dei dati al Ministero dell’Ambiente?

Cos'è il Patentino Frigoristi e qual è la sua importanza in Italia? 

Quello che viene comunemente denominato Patentino Frigoristi è la Certificazione dei tecnici del freddo secondo la Regolamentazione Europea 303/2008, il DPR 43/2012 e la Regolamentazione Europea 517/2014. La certificazione dei tecnici del freddo, cioè di tutti quegli operatori che possono utilizzare e comprare il gas refrigerante, esiste dal 2008 in quasi tutti gli Stati europei. L'Italia si è adeguata alla regolamentazione europea con il Decreto del Presidente della Repubblica DPR n. 43 del 27 gennaio 2012, in vigore dal 5 maggio 2012.

La principale ragion d’essere del patentino è la tutela dell’ambiente, dunque far sì che i tecnici abbiano i requisiti e le competenze per la manipolazione e la riduzione delle emissioni dei gas HFC, potenti gas a effetto serra che contribuiscono al riscaldamento del pianeta.

Questa certificazione, che garantirà la professionalità dei tecnici del settore, oltre ad essere un obbligo di legge, è anche importante per diversi motivi:  

- miglior qualità delle installazioni

- miglior soddisfazione sia dei produttori degli impianti sia dei clienti finali in quanto il prodotto dà risultati migliori

- minor consumo energetico

- migliori condizioni di lavoro per gli installatori tecnici del freddo

- garanzia della professionalità di chi opera con i gas refrigeranti

- possibilità di lavorare in tutta Europa

In particolare su quest'ultimo punto il patentino/certificazione è egualmente e legalmente utilizzabile in ogni Stato membro; vige infatti il principio del mutuo riconoscimento tra gli Stati membri, per la libera circolazione delle persone ed il libero svolgimento delle attività lavorative tra i 27 Stati Membri dell’Unione Europea, come enunciato dal decreto italiano n. 43/2012 all’articolo 14 e dalla Reg. 517/14.

Con l'avvento del patentino finalmente viene definita la categoria del frigorista, che è quella persona che maneggia il gas refrigerante fluorurato, così come l'idraulico maneggia l'acqua e l'elettricista maneggia l'elettricità.

Questa è una prima qualifica professionale della quale il nostro settore può beneficiare, e il Centro Studi Galileo (CSG) in qualità di Organismo di Valutazione eroga le sessioni di esami per l’ottenimento della certificazione. I tecnici possono sostenere le loro prove teoriche e pratiche in tutte e 12 le sedi CSG regionali attrezzate.

In tal modo potranno essere considerati finalmente a tutti gli effetti come tecnici frigoristi abilitati a maneggiare il gas refrigerante HFC e svolgere le operazioni di installazione, manutenzione e riparazione degli impianti di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore.  

Il Centro Studi Galileo e l'Associazione dei Tecnici del Freddo che credenziali hanno per organizzare la certificazione dei tecnici e i corsi di preparazione?

Come da domande/risposte successive gli organismi che erogano l'esame devono avere strumentazione, aule qualificate e procedure (vedi anche regolamenti tecnici Accredia clicca qui). La formazione non è obbligatoria ma ovviamente importante per superare agevolmente l’esame.

Da quasi 40 anni il Centro Studi Galileo CSG (www.centrogalileo.it) ed in seguito l'Associazione dei Tecnici del Freddo ATF (www.associazioneatf.org), sulla linea della serietà e del più assoluto rigore in collaborazione con le più prestigiose università italiane e inglesi e le maggiori industrie ed enti internazionali del settore, hanno condiviso con i propri associati (1000) e allievi (circa 3000 all'anno, 40-50.000 dall’inizio dell’attività) la formazione e l'informazione e le ultime novità legislative e tecnologiche del settore della refrigerazione e del condizionamento.

L’attività di formazione ed informazione del CSG e dell’ATF si concretizza anche tramite la pubblicazione e diffusione da più di 30 anni della rivista mensile Industria & Formazione ed attraverso l’organizzazione oltre che dei corsi, anche di convegni internazionali biennali (siamo arrivati al XV convegno europeo), organizzati sempre sotto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di numerosi Ministeri e soprattutto del Ministero dell'Ambiente, ed in collaborazione con i maggiori enti mondiali e le Nazioni Unite (UNEP e UNIDO).

Proprio per essere il più possibile rigorosa nell'organizzazione e nella valutazione dei problemi anche tecnici e di certificazione la direzione dell'ATF (il Direttore Tecnico del Centro Studi Galileo e Segretario Generale dell’ATF) ha accettato di collaborare a livello europeo, assumendo la vicepresidenza dell’Associazione Europea dei Frigoristi (AREA), e incontrando in qualità di chairman dell'AREA stessa a Bruxelles la Commissione Europea responsabile proprio della stesura del regolamento sulla certificazione dei tecnici e sue successive revisioni in merito ai problemi dei refrigeranti e delle certificazioni.

L’ AREA conta 21 membri di ogni nazione europea e 125.000 tecnici rappresentati, e l’ATF ne è dal 2004 Full member, cioè membro effettivo che permette di avere diritto di voto nelle decisioni europee più importanti. Grazie alla collaborazione con la Commissione Europea, deriva la possibilità per l’ATF di fornire indicazioni utili ad Accredia, l’Ente Italiano di Accreditamento, unico organismo nazionale autorizzato a svolgere attività di accreditamento, ed al Ministero dell’Ambiente relativamente all’applicazione operativa del DPR 43/2012.

Il Centro Studi Galileo-CSG (www.centrogalileo.it), in possesso della certificazione di qualità secondo UNI EN ISO 9001:2008, si è qualificato come Organismo di Valutazione autorizzato all’organizzazione ed erogazione delle sessioni di esami per l’ottenimento della certificazione dei tecnici del freddo per tutte le quattro categorie previste dalla Regolamentazione CE 303/2008. I tecnici possono sostenere le loro prove teoriche e pratiche in tutte e 12 le sedi CSG regionali attrezzate e qualificate per organizzare tali esami.

Cosa bisogna fare per essere certificati?

Certificazione delle persone: il personale tecnico frigorista per ottenere la certificazione deve effettuare una prova di esame teorica ed una pratica, come da competenze e requisiti minimi da Regolamentazione Europea 303/08 (Regolamento della Commissione Europea di esecuzione della 842/2006) consultabile su www.associazioneATF.org.

Sia le prove teoriche sia quelle pratiche vertono sulle competenze elencate nella regolamentazione europea 303/08 e da tempo sono oggetto di formazione in tutti i corsi del Centro Studi Galileo anche di preparazione al patentino.

Per essere idonei alla certificazione i candidati devono ottenere una valutazione minima pari al 60% in ciascuna prova d’esame (teorica e pratica) e una media ponderata pari al 70%. La prova teorica sarà composta (per la cat 1 che interesserà il 90% dei tecnici) da 30 domande, per rispondere alle quali ci sarà 1 ora e 30 minuti di tempo.

Le prove pratiche sono divise su tre postazioni e sono le operazioni classiche del tecnico frigorista:

- operazioni di verifica parametri di funzionamento

- prova di  realizzazione di una tubazione

- operazioni di carica-vuoto e recupero refrigerante

Certificazione delle imprese: come stabilito dal DPR 43/2012 per poter adempiere la certificazione delle imprese e iscriversi al registro, occorre che l’impresa abbia al proprio interno un numero di persone certificate in proporzione al volume di affari dell’azienda, un piano di qualità con procedure che descrivano le attività oggetto dell'obbligo di certificazione, e le attrezzature necessarie per svolgere tali operazioni.

Il decreto 43 del 27/01/12 è in vigore dal 5 maggio 2012, ed a seguito dello stesso il Ministero dell'Ambiente ha istituito il giorno 12 febbraio 2013 il Registro Telematico Nazionale (www.fgas.it), gestito dalle Camere di Commercio, nel quale i tecnici e le aziende dovevano iscriversi entro l'11 giugno 2013 (diversamente il rischio è di incorrere in sanzioni). Coloro i quali non si sono ancora iscritti, devono farlo quanto prima, e quanto prima devono pure certificare i tecnici e l'impresa.

Le nuove aziende dovranno iscriversi e certificarsi non appena creata l'azienda.

Nel mese di ottobre 2012 il Ministero dell'Ambiente, Accredia e l'ente certificatore presso il quale CSG si è qualificato ci hanno dato il via per partire con l'erogazione degli esami, per cui sono state da allora erogate numerosissime sessioni di esame in tutte le 12 sedi attrezzate in tutta Italia, che da quarant'anni, insieme alle principali università, ospitano pure i nostri corsi di formazione e di preparazione.

Coloro i quali hanno sostenuto l'esame prima del 12 febbraio 2013 (data di uscita del Registro), dopo avere effettuato l'iscrizione telematica al Registro, hanno comunicato il numero di iscrizione e ricevuto la Certificazione (Patentino). Vi è stato per costoro un importante vantaggio dal punto di vista concorrenziale, in quanto i primi che si sono certificati sono stati i primi a risultare iscritti nel Registro.

Nel nostro Paese, con l’istituzione di tale Registro telematico pubblico, ciascun utente finale, dal singolo privato al grande utente, può verificare che la persona che sta installando la macchina, ad esempio split o grande chiller, sia competente ed in regola con la legge. Il refrigerante verrà venduto solamente a tecnici (imprese) in possesso del patentino.

Chi ha preso la certificazione in altro stato membro può iscriversi al Registro allegando una traduzione (articolo 14 del DPR n. 43/2012), che nel caso del Patentino Europeo Frigoristi PEF (vedi domande sotto) ha consegnato CSG stesso; il tecnico l'ha fatta asseverare presso la cancelleria del tribunale.

Qual è il numero di dipendenti che devono essere patentati affinché l'azienda possa dare evidenza di averne il numero necessario e quindi certificarsi?

La regolamentazione europea e il decreto italiano recitano:

Un numero sufficiente a compiere le operazioni di installazione etc...(tutte le operazioni del tecnico frigorista), in proporzione al volume di affari dell’azienda; Accredia ha dato indicazioni che ogni 200.000 euro di fatturato legato all’attività di installazione, manutenzione, riparazione degli impianti di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore ci si deve aspettare che l’impresa abbia una persona certificata.

Quale sarà il costo?

Telefonare allo 0142/452403 per quote agevolate. La certificazione del personale risulta essere una qualifica legata unicamente alla persona e quindi può essere considerata come una vera e propria qualifica professionale.
La Quota di partecipazione comprenderà:
- partecipazione per i 2 giorni di corso di preparazione teorica e pratica di premessa all’esame (
cliccare qui per programma)
- partecipazione alla sessione di esame

- rilascio del certificato e completamento da parte di Bureau Veritas dell’iscrizione al Registro a fronte del superamento esame (la prima iscrizione viene effettuata dagli allievi o dall'azienda)

La quota del solo esame comprenderà:
- partecipazione alla sessione di esame
- rilascio del certificato e completamento da parte di Bureau Veritas dell’iscrizione al Registro a fronte del superamento esame (
la prima iscrizione viene effettuata dagli allievi o dall'azienda) 

La sessione d'esame coinvolge 3-4esaminatori contemporaneamente che, soprattutto per le prove pratiche di carica vuoto, recupero, controllo perdite, brasatura, saranno coinvolti nell'esaminazione. Inoltre dovranno essere presenti 3 impianti didattici e tutta l’attrezzatura necessaria compresi i materiali di consumo, quali rame e gas tecnici come da regolamentazione europea per garantire al candidato la miglior esaminazione possibile.

CSG Vi accompagna anche per la certificazione dell'azienda,  per informazioni sulle modalità ed il costo potete contattarci e Vi saranno forniti tutti i dettagli.

Quali sono i requisiti minimi per accedere al patentino?

Il personale tecnico frigorista per ottenere la certificazione dovrà effettuare una prova di esame teorica ed una pratica come da competenze e requisiti minimi da Regolamentazione Europea 303/08 consultabile su www.associazioneATF.org.

La formazione prima di accedere all’esame non è obbligatoria. Ma naturalmente come in tutti gli esami è importante verificare di essere in possesso delle conoscenze necessarie per affrontare l’esame. I corsi del Centro Studi Galileo preparano ad affrontare l’esame per la certificazione.

Una volta acquisito il Patentino Frigoristi posso esercitare la professione di frigorista?

L’acquisizione del Patentino serve per ottemperare ad un obbligo di legge per utilizzare con cura il gas refrigerante contenuto negli impianti. Per avviare un’attività e dunque aprire P.IVA vigono le disposizioni di legge italiane DM 37/2008; occorre dunque rivolgersi alla Camera di Commercio che verificherà titolo di studio ed esperienza professionale. Pertanto sia coloro che hanno un’attività da anni sia coloro che iniziano, dovranno comunque, per ottemperare all’obbligo di legge, conseguire il Patentino. Il conseguimento del patentino non prevale sui requisiti richiesti dalla Camera di Commercio.

Io ho una lunga esperienza come tecnico frigorista, devo fare della formazione per prepararmi all’esame?

La formazione non è obbligatoria, in quanto per essere certificati il decreto richiede solo il superamento dell’esame, costituito di prova scritta e prove pratiche. Per coloro che hanno necessità di formarsi, CSG propone corsi che preparano sia all’esame teorico sia all’esame pratico. Abbiamo notato che per molti tecnici che hanno buona preparazione pratica, è più problematica la prova scritta. Vi sono pertanto varie forme di modalità di preparazione, a seconda delle necessità di ciascuno, sia in aula, sia in videolezione, e sia in e-learning.

Il patentino sarà soggetto ad obblighi di rinnovo?

La validità della certificazione della persona sarà di 10 anni, dopo di che dovrà essere rinnovata.
La certificazione della competenza delle imprese ha una durata di 5 anni.

Cos’è il certificato provvisorio?

Fino all'11 giugno 2013 i tecnici che svolgevano operazioni di controllo perdite, recupero gas, installazione, manutenzione o riparazione su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore contenenti gas fluorurati ad effetto serra, e che erano in possesso di un’esperienza professionale di almeno 2 anni acquisita prima dell’entrata in vigore del DPR 43/2012, potevano, contestualmente alla registrazione nel Registro FGas, richiedere un certificato provvisorio della validità di 6 mesi. Stessa cosa valeva per le imprese, che potevano richiedere il certificato provvisorio  che consentiva per 6 mesi di esercitare l'attività in attesa dell'ottenimento del Certificato vero e proprio.

Dopo il giorno 11 giugno 2013 non è più possibile richiedere il certificato provvisorio.

Ci sono ambiti in cui non viene applicato l’obbligo di certificazione?

L’obbligo di certificazione non si applica alle seguenti attività effettuate nel luogo di produzione: lì dove avvengono la fabbricazione e riparazione di apparecchiature fisse, come nelle numerose aziende produttrici del settore in Italia.

Il decreto ha stabilito anche obblighi di comunicazione dei dati al Ministero dell’Ambiente?

Entro il 31 maggio di ogni anno, a partire dal 31 maggio 2013, gli operatori di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore, contenenti 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra devono presentare al Ministero dell’Ambiente tramite l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) una dichiarazione contenente informazioni riguardanti la quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente, sulla base di dati contenuti nel relativo registro di impianto.

Entro il 31 marzo di ogni anno, i soggetti che producono, importano o esportano più di 1 tonnellata all’anno di gas fluorurati ad effetto serra devono comunicare le informazioni di cui al Regolamento CE 842/2006 art. 6 comma 1 (in breve: la produzione totale di gas fluorurato, la quantità di gas importato, immesso in commercio, la quantità di gas esportato dalla Comunità) in riferimento all’anno precedente. unnamed

2.    Registro dell'Apparecchiatura secondo Reg. 517/14 e come aprire una azienda.

- Il nuovo Registro Apparecchiatura

- Per aprire una azienda che cosa devo fare?

 

Il nuovo Registro Apparecchiatura

La nuova Regolamentazione Europea 517/14 decorrente dal 1 gennaio 2015 modifica la gestione del Controllo Perdite.
Dal 1 gennaio 2015 la soglia dei 3 kg per il Registro dell’Apparecchiatura e visite periodiche viene convertita nella più accurata misura delle tonnellate equivalenti di Anidride Carbonica.

Il nuovo regolamento sostituisce le soglie espresse in peso di gas fluorurati ad effetto serra (3kg) con soglie espresse in tonnellate di quantità di CO2 equivalente. L’articolo 2, § 7 definisce “tonnellate di CO2-eq”  come “la quantità di gas a effetto serra espressa come il prodotto del peso dei gas a effetto serra in tonnellate metriche e del loro potenziale di riscaldamento globale GWP”.

Le nuove soglie avranno effetti molto importanti sulle apparecchiature che funzionano con refrigeranti ad alto GWP. Infatti, renderanno le apparecchiature soggette a periodici controlli di perdite sebbene siano al di sotto dei 3 kg di refrigerante, e d’altro canto, le apparecchiature attualmente soggette ai periodici controlli di perdite potrebbero evitare l’obbligo per la stessa ragione.

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Tuttavia, sino al 31/12/2016 i dispositivi al di sotto dei 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra (se ermeticamente sigillati che contengono meno di 6 kg di gas) non saranno soggetti ai requisiti di controllo perdite.

Concretamente tutto questo significa che:

- le attrezzature con più di 3 kg ma meno di 5 tonnellate di CO2 eq. di refrigerante non hanno più bisogno di essere controllate per le perdite dal 1 gennaio 2015
– le attrezzature con meno di 3 kg ma più di 5 tonnellate di CO2 eq. di refrigerante non hanno bisogno di essere controllate per le perdite fino al 1 gennaio 2017
– per qualsiasi altro tipo di dispositivo con almeno 3 kg di refrigerante le nuove soglie si applicheranno a partire dal 1 gennaio 2015

Centro Studi Galileo ha predisposto il nuovo Registro dell’Apparecchiatura, ed è possibile richiederlo scrivendo a corsi@centrogalileo.it.

Per prendere visione del nuovo registro apparecchiature sfogliabile online, cliccare qui

Per tutti i dettagli visionare la Guida AREA, cliccando qui

 

Per aprire una azienda che cosa devo fare?

Per aprire una azienda (di riscaldamento, refrigerazione, condizionamento, impianti fotovoltaici) bisogna avere la rispettiva lettera del DM 37/08 (ex 46/90) che rilascia la Camera di Commercio.

a) impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell'energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonche' gli impianti per l'automazione di porte, cancelli e barriere;
b) impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti elettronici in genere;
c) impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali;
d) impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie;
e) impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali;

Per poter avere la lettera della Camera di Commercio bisogna rispettare uno dei requisiti tecnico-professionali:
a) diploma di laurea in materia tecnica specifica conseguito presso una universita' statale o legalmente riconosciuta;
b) diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attivita' di cui all'articolo 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attivita' di cui all'articolo 1, comma 2, lettera d) e' di un anno;
c) titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attivita' di cui all'articolo 1, comma 2, lettera d) e' di due anni;
d) prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa abilitata nel ramo di attivita' cui si riferisce la prestazione dell'operaio installatore per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai fini dell'apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, in qualita' di operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attivita' di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all'articolo 1.

 

3. Cos’è la Certificazione dell’impresa?  

La regolamentazione europea 303/2008 ed il DPR 43/2012 stabiliscono l’obbligatorietà della certificazione per le imprese che svolgono l’installazione, la manutenzione o riparazione di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra; il Regolamento non si applica alle attività inerenti alla fabbricazione e alla riparazione effettuate nel luogo di produzione delle apparecchiature fisse di refrigerazione e di condizionamento d’aria e delle pompe di calore contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra.

Centro Studi Galileo Vi accompagna nell'ottenimento di tale certificazione.

Per conseguire tale certificazione l’impresa dovrà dimostrare:
a) di impiegare personale certificato (ai sensi dell’Art. 9 comma 1 del DPR, ossia in possesso di Patentino Frigoristi) in numero sufficiente da coprire il volume d’attività previsto.
Ogni 200.000 euro di fatturato specifico legato all’attività di installazione, manutenzione, riparazione degli impianti di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore o di impianti fissi di protezione antincendio e di estintori, ci si deve aspettare che l’impresa abbia una persona certificata.

Nella determinazione del fatturato specifico non deve essere considerato quello generato dall’eventuale acquisto, vendita e utilizzo di apparecchiature e materiali.

L’impresa dovrà indicare i nominativi e il numero di certificato del suddetto personale.

 

      b) che il personale impegnato nelle attività per cui è richiesta la certificazione abbia a disposizione gli strumenti e le procedure necessari per svolgerle.

L’azienda dovrà dunque avere un piano di qualità che dovrà includere almeno le seguenti informazioni/evidenze:

- tipologia e ubicazione delle attività effettuate dall’impresa;
- l’impiego di persone certificate in numero sufficiente a coprire il volume di attività previsto (n° 1 unità pari a € 200.000 di fatturato specifico);
- la disponibilità e l’utilizzo di idonei strumenti ed attrezzature necessari per svolgere le attività per cui è stata rilasciata la certificazione;
- operare secondo apposite procedure e/o istruzioni (es.: rif. manuale o libretto uso e manutenzione del costruttore e/o definite dall’impresa).

Sarà effettuata una verifica ispettiva in campo (presso l’Impresa o presso il luogo di intervento dell'impresa).

La certificazione della competenza delle imprese ha una durata di 5 anni.

Aggiornamento al 26/01/2015