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39^ MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT A MILANO E 3 EVENTI EUROPEI 18-21 MARZO 2014

[/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner width=\”1/2\”][vc_column_text]1) XVI Convegno Europeo sul futuro del freddo (Nazioni Unite – CSG di premessa al 12-13 giugno 2015)

20 marzo 2014
Sala Martini, Centro Congressi Stella Polare – ingresso libero
clicca qui

2) Serie di incontri formativi e informativi sulle nuove tecnologie, di premessa pure ai patentini – 19 e 21 marzo 2014
Sala Epsilon – ingresso libero – per programmi dettagliati dei 3 eventi
cliccare qui

3) sessione di corso su \”Idrocarburi come gas refrigerante\” – 21 marzo 2014
Sala Epsilon –
clicca qui[/vc_column_text][/vc_column_inner][vc_column_inner width=\”1/2\”][vc_column_text][/vc_column_text][/vc_column_inner][/vc_row_inner][vc_row_inner][vc_column_inner][vc_column_text]

Sotto il Patrocinio del Ministero dell\’Ambiente

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CONVEGNO INTERNAZIONALE DI PREMESSA AL XVI CONVEGNO EUROPEO

organizzato da:
Centro Studi Galileo e Associazione dei Tecnici italiani del Freddo

Traduzione simultanea Italiano – Inglese

LA RIVOLUZIONE DEI REFRIGERANTI: RIDUZIONE DEL 79%
LE INNOVAZIONI TECNOLOGICHE NEL FREDDO E NEL CONDIZIONAMENTO

  • REVISIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE EUROPEA 842/06 – ELIMINAZIONE DEGLI HFC, IL FUTURO DEI REFRIGERANTI E LO SVILUPPO DI NUOVI COMPONENTI E NUOVI IMPIANTI
  • PROSPETTIVE DI QUALIFICAZIONE SUGLI HFC E SUI REFRIGERANTI NATURALI A LIVELLO EUROPEO E ITALIANO DEI TECNICI DEL FREDDO – PATENTINO EUOPEO E ITALIANO FRIGORISTI – CERTIFICAZIONE TECNICI E AZIENDE

20 marzo 2014   ore  14,00 – 18,30

Mostra Convegno Expocomfort:
Sala Martini, Centro Congressi Stella Polare

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Programma:

La nuova legge europae per la riduzione del 79%: la revisione della regolamentazione europea 842/06

Eliminazione e riduzione dei refrigeranti fluorurati HFC nella applicazioni di refrigerazione e condizionamento
Nuovi fluidi refrigeranti (ammoniaca, idrocarburi, CO2, HFO)

Il futuro dei gas refrigeranti naturali e a basso impatto ambientale

Lo sviluppo di nuovi componenti e nuovi impianti in relazione ai problemi energetici e ambientali

Energie rinnovabili nella refrigerazione e nel condizionamento.

Decreto Italiano e Europeo sui refrigeranti HFC (R134a-R410a-R407c..)

Certificazione, Patentino Italiano e Europeo Frigoristi sugli HFC e in futuro sui refrigeranti naturali

Ispezioni ambientali DPR43/2012 e energetiche negli impianti di condizionamento e pompe di calore DPR74/2013
Controllo delle Perdite – Registro d’impianto – refrigerante solo a personale qualificato

Dibattito
Tavola Rotonda con le aziende e gli enti certificatori

Presidenti:
Prof. Alberto Cavallini – Università di Padova
Prof. Ennio Macchi – Politecnico di Milano
Jim Curlin – United Nations Environment Programme UNEP
Cornelius Rhein – Commissione Europea
Didier Coulomb – Istituto Internazionale del Freddo IIF
Prof. Marco Masoero – Politecnico di Torino
Marco Buoni – Vice Presidente AREA, Segretario ATF
Riccardo Savigliano – United Nations Industrial Development Org. UNIDO
Andrea Voigt – President European Partnership for Energy and the Environment EPEE
Kelvin Kelly – Business Edge
Aylin Gel – Associazione turca – ESSIAD
Gerald Cavalier – TECNEA Italia

Relatori:
Hilde Dhont – Daikin Europe N.V
Ennio Campagna – Rivoira
Gianluca Indovino – Hudson Technologies Europe
Giacomo Pisano – Dorin
Jan Boone – Mayekawa
Jozef Sedliak – Embraco

Francesca Feltri
Bureau Veritas

INGRESSO LIBERO PER TUTTI I COLLEGATI CSG E ATF

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PRESENTAZIONI
 
RISULTATI E CONCLUSIONI
La rivoluzione dei refrigeranti: i refrigeranti fluorurati verranno diminuiti del 79% . L’industria ritiene che potrebbe essere un’opportunità, ma i tecnici e gli operatori ancora non sono pronti all’utilizzo dei refrigeranti alternativi 

Riusciranno le industrie italiane ed europee ad adeguare velocemente i loro prodotti?
“Siamo qui riuniti al periodico appuntamento sulle ultime tecnologie del freddo e del condizionamento e sullo stato dei refrigeranti, ma questa volta siamo a decretare la fine dei refrigeranti di 3a generazione con l’inizio della fase dei refrigeranti di 4a generazione che non contribuiscono al riscaldamento del pianeta” Inizia così il 16° Convegno Europeo con le parole del prof. Alberto Cavallini.
Questi refrigeranti sono però solo in parte una novità per il nostro settore, infatti già in passato erano stati eliminati in quanto con caratteristiche meno idonee per maneggevolezza e facilità d’uso.
Il prof. Cavallini dell’Università di Padova, il maggior esperto mondiale del settore,  continua la parte introduttiva del convegno con una provocazione: il 97% degli scienziati a livello mondiale pensa che l’aumento delle temperature, oggettivamente rilevate dagli osservatori di tutto il mondo, sia dovuto all’attività antropica (cioè dell’uomo) mentre solamente il 3% non pensa che sia dovuto ad attività dell’uomo ma prima di tutto a cause cicliche che hanno come prima causa l’aumento dell’attività solare.
Il professore si schiera provocatoriamente con il 3% mettendo anche sul piatto il fatto che negli ultimi secoli e millenni l’aumento della CO2 segue e non precede un surriscaldamento terrestre.
Infatti gli oceani contengono sessanta volte più anidride carbonica di quanta ce ne sia nell\’aria. Con la crescita della temperatura sul pianeta essa viene liberata in quantità maggiore.
Poiché solamente l’Europa emana leggi che regolamentano l’operato delle sue imprese mentre il resto del mondo continua ad inquinare come non mai successo prima (Cina, India, Brasile e anche gli Stati Uniti con i nuovi ritrovamenti di combustibili fossili), l’Europa non mette così in una situazione di svantaggio la Sua industria?
Perché deve essere l’industria della Refrigerazione e Condizionamento, che già fece molto per combattere l’ozono, a dover pagare per questi cambiamenti, non del tutto certi, del nostro clima.
A queste provocazioni ovviamente hanno risposto le massime autorità mondiali legate al mercato degli impianti di refrigerazione e condizionamento, esponenti delle Nazioni Unite UNEP e UNIDO, della Commissione Europea, delle associazioni mondiali della refrigerazione (IIR), delle associazioni europee dei Tecnici e delle Industrie oltre che delle maggiori aziende del settore.

Lo scenario Internazionale ed Europeo:
Le Nazioni Unite hanno presentato la situazione internazionale: negli ultimi 10 anni sono state moltissime le iniziative dell’industria per ridurre l’impatto sul clima, partendo dalle iniziative delle associazioni delle industrie alimentari e della grande distribuzione con l’intento di mettere in luce la loro natura “green” (ad esempio Coca Cola, Unilever, Red Bull, nel consorzio Refrigerant Naturally, oppure Nestlé, Tesco … nel consorzio Consumer Good Forum) ad arrivare alle iniziative politiche e legislative vere e proprie del 2006 con la regolamentazione europea sul controllo delle emissioni dei gas fluorurati (842/2006) e gli accordi degli stati americani.
Jim Curlin, UNEP, ha continuato elogiando la rivoluzione dei refrigeranti in atto in Europa che è stata al centro del dibattito di questo convegno.
Il convegno è poi entrato nel vivo con la presentazione della rivoluzione in atto.
Cornelius Rhein della Commissione Europea – DG Clima comunica che il Parlamento Europeo ha votato la scorsa settimana approvando il testo definitivo della legge che andrà ad eliminare il 79% dei gas refrigeranti fluorurati, sostanze che sono alla base del funzionamento della maggior parte degli impianti di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore.

Commenti e perplessità scaturite dal 16° Convegno Europeo
Numerosi i commenti alla regolamentazione europea che si sono susseguiti, l’industria è nel complesso soddisfatta dichiarando che il settore è pronto a questo cambiamento e le tecnologie sono attualmente disponibili.
Ricorda Didier Coulomb (direttore del maggiore istituto mondiale sulla refrigerazione dal quale dipende l’80% della popolazione mondiale e finanziato da 63 governi tra cui l’Italia) che la refrigerazione è fondamentale per il genere umano in quanto preserva cibo e medicine, aiuta il comfort ed è elemento indispensabile per l’uomo.
Sono però preoccupanti le dichiarazioni del VicePresidente dell’Associazione europea dei Tecnici del Freddo, Marco Buoni, che riprendendo una dichiarazione di qualche minuto prima di Rhein, Commissione Europea, dice: “il testo finale approvato sia dal Parlamento Europeo sia dal Consiglio dell’Unione Europea ha eliminato i punti relativi alla formazione e alla certificazione relativa ai refrigeranti alternativi, che prenderanno il posto di quelli eliminati; questo è avvenuto perché i politici hanno ritenuto che non fosse un fattore inerente all’argomento della regolamentazione stessa che ha come scopo solo i refrigeranti fluorurati ad effetto serra”
Dice il VicePresidente AREA “la mancata inclusione del paragrafo sulla obbligatorietà della certificazione pure sulle alternative ai gas refrigeranti fluorurati quali i refrigeranti infiammabili, idrocarburi, i refrigeranti tossici, quali l’ammoniaca, i refrigeranti ad alta pressione, quali l’anidride carbonica, oppure i nuovissimi refrigeranti sintetici leggermente infiammabili HFO” continua Marco Buoni “potrebbe causare una mancanza di tecnici preparati e competenti, con rischio di incidenti che potrebbero portare un’ombra negativa sia sul successo della regolamentazione stessa sia sulla fiducia nell’intera industria, rischiando di bloccare il mercato con un notevole danno per tutto il settore a partire dalle aziende produttrici per arrivare agli utenti finali quali la grande distribuzione, i supermercati e i singoli prodotti.”
Marco Buoni suggerisce che “ciascuna associazione europea delle 28 facenti parte dell’Unione”- quasi tutte rappresentate dentro AREA- “ deve a gran voce imporre ai propri governi l’estensione dell’attuale certificazione dei tecnici del freddo (Patentino Frigoristi) che usano gas refrigeranti fluorurati includendo dei moduli specifici sull’uso dei refrigeranti alternativi. L’AREA ha già uno schema pronto da proporre agli stati membri”
Il VicePresidente dell’Associazione ATF e Professore del Politecnico di Torino Marco Masoero ha quindi presentato il nuovissimo libretto di impianto che da giugno i tecnici dovranno obbligatoriamente compilare per calcolare l’efficienza energetica degli impianti di condizionamento sopra i 12 kW; bisognerà studiare la possibilità di unire il libretto d’impianto “ambientale” per i gas fluorurati con quest’ultimo legato all’energia degli impianti.
Kelvin Kelly e Aylin Gel, rispettivamente dall’Inghilterra e dalla Turchia, con le loro situazioni, che si possono considerare agli antipodi, hanno chiuso gli interventi dedicati ai presidenti del convegno spiegando la situazione in Europa sull’uso dei refrigeranti alternativi e lo stato dell’arte sull’uso degli ancora attualissimi e molto usati gas fluorurati.

Conclusioni delle industrie
Il convegno si è concluso con le industrie che hanno illustrato le applicazioni disponibili per soddisfare i requisiti dettati dall’Unione Europea sia per quanto riguarda le regolamentazioni già in atto sia quelle che presto entreranno in vigore. Daikin propone il refrigerante R32, a minore impatto ambientale con GWP un terzo di quanto attualmente sia quello dell’R410a. Rivoira i refrigeranti sintetici di 4a generazione HFO. Hudson Technologies propone un nuovo sistema di gestione del gas refrigerante fluorurato per incentivarne il recupero. Embraco e Mayekawa i compressori e le applicazioni con i refrigeranti naturali NH3, CO2, HC. Per finire il Bureau Veritas ritorna sull’importanza per le aziende di avere la competenza per evitare l’emissione dei potenti gas refrigeranti ad effetto serra in atmosfera.

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